Secondo atto dello Strike Meeting: Let’s unite in the European Social Strike!

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Oggi a Roma il secondo atto dello Strike Meeting, con due obiettivi: rilanciare le pratiche di mutualismo e portare lo sciopero sociale in Europa.
Leggi il programma completo, le call dei workshop, delle assemblee plenarie, delle campagne e vertenze da costruire.
Dalle 16 diretta streaming della plenaria di apertura

Venerdì 13 febbraio prenderà il via il II atto dello Strike Meeting. Dopo il successo del meeting di settembre e dello Sciopero sociale del 14 novembre, due in particolare saranno gli obiettivi dell’incontro che si svolgerà a Roma il prossimo fine settimana: dare continuità e articolazione organizzativa alla coalizione sociale che si è espressa nell’autunno; estendere sul piano europeo la coalizione e il processo dello Sciopero sociale. Due obiettivi ambiziosi che attraverseranno le plenarie e i tanti workshop. Il Meeting, infine, sarà anche occasione per allargare la partecipazione a vertenze e figure sociali assenti o parzialmente presenti negli appuntamenti autunnali.

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Riseup: Attacchi DDoS (Distributed Denial of Service)

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Nelle ultime settimane, un gruppo conosciuto con il nome di Lizard Mafia ha lanciato frequenti attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) contro riseup.net.

Un attacco DDoS è quando centinaia di migliaia di computer inviano tutti insieme traffico fasullo in modo tale da sovraccaricare il server. Spesso questi attacchi sono effettuati da virus installati su normali computer senza che gli utenti ne siano a conoscenza.

A Riseup siamo abituati a difenderci contro i normali attacchi, ma la crescita della loro frequenza ha messo sotto stress i nostri sistemi. Abbiamo aumentato il nostro impegno per mitigare i futuri rallentamenti dei servizi di Riseup e ci scusiamo se recentemente hai avuto difficoltà a raggiungere i nostri server.

Molta gente, inclusi i nostri cari amici ed appassionati, considerano DDoS una forma di disobbedienza civile elettronica (quando condotta da molti volontari e non il modo con cui usualmente viene fatta attraverso computer infettati). A…

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La Coscienza di un Hacker – Hacker Manifesto

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Questa è una traduzione in italiano del celebre Hacker Manifesto. Tutte quelle esistenti contengono grossolani errori, perlopiù dovuti ad una carente comprensione della materia e del periodo, o in ogni caso sono poco fedeli al contenuto e allo spirito dell’originale. Mi auguro che questa mia traduzione non soffra degli stessi problemi. Sail strong.
— FiloSottile (Fonte: https://gist.github.com/FiloSottile/3787073)

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Da: Phrack, Volume Uno, Issue 7, Phile 3 of 10

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Questo è stato scritto poco dopo il mio arresto…

/La Coscienza di un Hacker//

di

+++The Mentor+++

Scritto l’8 Gennaio 1986
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Ne hanno arrestato un altro oggi, è su tutti i giornali. “Teenager arrestato per crimine informatico”, “Hacker arrestato per essersi infiltrato in una banca”…
Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.

Ma voi, con la vostra psicologia da due soldi e il vostro tecno-cervello da anni ’50, avete mai guardato dietro agli occhi dell’hacker? Vi siete mai chiesti cosa lo…

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La riforma del Copyright in UE che riguarda te

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20/01/2015 articolo orginale http://copy-me.org/2015/01/eu-copyright-reform-about-you/
EU-copyright-reform-about-you-julia-reda

Julia Reda è un politico del Partito Pirata tedesco che ha recentemente pubblicato un relazione sulla revisione della direttiva UE sul Copyright del 2001, con ambiziose riforme in mente. Come Julia fa notare, “La direttiva europea sul copyright è stato scritta nel 2001, in un momento antecedente a YouTube o Facebook” e “il Copyright UE” oggi sta bloccando lo scambio di conoscenze e di cultura attraverso i confini”.

Abbiamo bisogno di un diritto d’autore europeo comune che salvaguardi i diritti fondamentali e renda più facile offrire servizi on-line innovativi in tutta l’Unione europea.

Una riforma del Copyright altamente necessaria

Si dovrebbe prima capire che questo progetto viene da lontano. Questo pezzo di legislazione è uno dei pochi che non si basa sul sentirsi soli o sui dati degli aventi diritto, ma attinge informazioni da studi scientifici e dalla consultazione pubblica europea sul diritto d’autore dello scorso…

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Noi e Loro

Quando sento qualcuno che parla di “loro” e subito dopo dice “noi”, includendo anche me, per prendere le distanze da qualcuno che presumibilmente e’ diverso, mi viene la pelle d’oca.

Ma come ti permetti?

Sia che tu sia un occidentale, un europeo, un italiano, sardo, cattolico, cristiano, bianco, maschio, calvo, quello che vuoi, io non faccio parte del tuo “noi”. IO non ti ho dato nessuna delega perche’ tu possa parlare a nome mio, tantomeno decidere. Niente ti autorizza a parlare in nome mio. Niente. IO non ti autorizzo a decidere in nome mio. Se esiste una legge che stabilisce che qualcuno oggi possa decidere per me, “per il mio bene”, per quello che TU ritieni essere il mio bene, o il bene collettivo di una collettivita’ nella quale tu e quelli come te vogliono infilarmi, io non ho scritto questa legge. Con la ragione della forza mi costringi ad ubbidire a questa legge, ma non mi chiedere di considerarla giusta e legittimata a rappresentarmi. IO non sono cattolico, non sono cristiano, non sono neanche Charlie. Ma non sono neanche chi non dice di esserlo. Sono italiano tanto quanto sono americano, cinese, francese, ovvero non lo sono.

Mauro Pirata da na mailing list del Partito Pirata Italiano

TTIP, sovranità, agricoltura, OGM, cibo: tutto quello che vorreste sapere sul negoziato USA e UE e vi stanno raccontando solo in parte

 
StopTTIP
Contro il TTIP, con i piedi per terra
Sovranità, agricoltura, OGM, cibo: tutto quello che vorreste sapere sul negoziato USA e UE e vi stanno raccontando solo in parte

Indice
1. Il commercio è malato
2. Buco nero Italia, con un’eccezione
3. Quanto importiamo e quanto esportiamo, dai campi alle cucine
4. L’agroalimentare fa cassa
5. La presunta “fuga” sui mercati esteri
6. Chi paga il prezzo della competitività dell’agroalimentare italiano
7. TTIP: un attacco alle regole dell’agricoltura di qualità
8. Chi vince e chi perde in agricoltura: cosa dicono gli studi ad oggi
9. Il paradigma agricoltura
10. Italia: tra vantaggi vantati e danni nascosti
11. Sicurezza alimentare e regolamenti: tutte barriere non tariffarie?
12. Ogm e dintorni: TTIP, la tomba della sostenibilità
13. Doc, Igp e lo specchietto per le allodole delle Indicazioni geografiche
14. Per non dire addio all’agricoltura contadina
15: Mc cibo: una grossa parte del problema
16. Sostiene Confindustria… ma chiariscono i sindacati
17. Contro il TTIP, con i piedi per terra

a cura di Monica Di Sisto, vicepresidente dell’associazione Fairwatch, tra i promotori della Campagna Stop TTIP Italia (www.stop-ttip-italia.net)

Documento in formato .pdf ttip_agri-fairwatch

25/11 Mozione TTIP in consiglio comunale a Ferrara

di Silvia Mantovani – 6.10.2014

P.G. 88231/2014

PREMESSO

che nel giugno 2013, il presidente degli Stati Uniti Obama e il presidente della Commissione europea Barroso hanno lanciato ufficialmente i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP);

che tali negoziati sono tuttora in corso, nella più totale opacità e segretezza, con l’obiettivo di concluderne l’iter entro la fine del 2015;

che l’obiettivo prioritario di tale Partenariato è quello dell’eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, ovvero le normative che limitano la piena libertà d’investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell’oceano Atlantico;

che il Partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime;

CONSIDERATO

che le cosiddette barriere “non tariffarie” altro non sono che norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente e della dignità sociale;

che il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, minacciando di provocare un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione;

che l’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito;

che il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all’approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo ‘vulnus’ democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche e un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali;

ESPRIME

il proprio totale dissenso nei confronti del Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP), in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea e pertanto;

TUTTO CIO’ PREMESSO IL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1. ad intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a promuovere il ritiro da parte del governo italiano, nell’ambito del Consiglio Europeo, dal TTIP e, in subordine, alla sua non approvazione da parte del Parlamento Europeo;
2. a promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP, in quanto in questo trattato viene leso, tra gli altri, il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali;
3. ad inviare la presente deliberazione all’Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano ed Europeo e alla Commissione Europea.

Il Consigliere Comunale
del Movimento 5 Stelle
Mantovani Silvia

Consiglio comunale live http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472

Fonte: http://stopttipferrara.wordpress.com/2014/11/21/mozione-ttip-in-consiglio-comunale-a-ferrara/

Net Neutrality un infografica per grandi e piccini

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net-neutrality-infografica

La definizione di Net Neutrality di Lawrence Lessig e Robert W. McChesney, in  un articolo pubblicato nel 2006 sul Washington Post: “Neutralità della rete significa semplicemente che tutti i tipi di contenuti Internet devono essere trattati allo stesso modo e viaggiano alla stessa velocità sulla rete. I proprietari delle connessioni di Internet non possono operare discriminazioni. Questo è il semplice ma geniale disegno ‘end-to-end’ che ha reso Internet una forza potente per il bene economico e sociale.”

I link che seguono riguardano i due documenti riservati, diffusi grazie a EDRi e La Quadrature Du Net, spediti dal Governo italiano ai delegati europei il 14 novembre 2014, e alcuni articoli in merito.

Leaked documents show net neutrality may be in danger! (EDRi)

Is the EU Giving Up on Net Neutrality? (La Quadrature Du Net)

18/11/2014
EU leans towards broader net neutrality rules 

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