Elezioni Regionali del 23/11: Programma e Candidati dell’Altra Emilia Romagna

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Cittadinanza attiva per un’Altra Emilia-Romagna

L’Emilia Romagna è attraversata da una profonda crisi scatenata dalle politiche neoliberiste degli ultimi anni, assunte passivamente dalle direttive europee e dai governi nazionali e che la Regione non ha contestato, anzi, ha fatto integralmente proprie.

Occorre cambiare direzione e battersi contro questa logica del profitto che tutto trasforma in merci: i beni naturali, il lavoro, i diritti, la democrazia.

Siamo la sola forza alternativa a questa deriva neoliberista per questo ci batteremo fino in fondo per difendere la dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori e delle tante, troppe, persone senza lavoro.

Ci candidiamo al governo della Regione per attuare una politica che abbia come obiettivi fondamentali il rilancio dell’occupazione, la difesa e l’estensione dei diritti, il contrasto alla privatizzazione dei servizi pubblici e del sistema scolastico, la difesa dell’ambiente e la conversione ecologica dell’economia, la promozione della partecipazione diretta dei cittadini…

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#14N > Pirati verso lo #scioperosociale

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#14N > Pirati verso lo #scioperosociale

Il 14 novembre scioperiamo! E invitiamo tutti a farlo per 24 ore.
Sarà uno sciopero del lavoro dipendente e del lavoro precario, di quello autonomo e della formazione. Sarà uno sciopero metropolitano, meticcio, digitale e dei/dai generi.

Questo sciopero sociale, convocato in tutte le città del nostro Paese vuole essere un ulteriore passo per ricostruire la possibilità di una comune capacità di agire attraverso una rete di connessioni in una fase politica nella quale è d’obbligo mutare e innovare le pratiche per coinvolgere ed aggregare soggettività fluide e frammentate.
Per costruire un agire politico adeguato all’attacco ai diritti, alla democrazia e al welfare iniziato da molti anni a questa parte ma portato a compimento dal Governo Renzi.

Sciopero ‘sociale‘ per comprendere anche chi il diritto allo sciopero non ce l’ha, in una fase in cui la precarietà è sempre più diffusa e le possibilità di lavoro sempre più…

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Perché i Pirati si interessano del TTIP

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Il TTIP (Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti) è per noi problematico sia sul piano del metodo che su quello dei contenuti.

(sito ufficiale: http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/ )

TTIP – il metodo
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Possiamo riconoscere che rispetto a precedenti negoziati è stato reso disponibile un maggior numero di informazioni, ma questo è ancora ampiamente INSUFFICIENTE.
Il metodo adottato contrasta con due punti che noi riteniamo centrali:
TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE.

Dovremo sempre contrastare mosse di questo genere (ACTA, TTIP, TISA) o possiamo cercare di cambiare le regole del gioco?

Vogliamo aumentare la TRASPARENZA, il che non significa solamente raccontare quel che sta succedendo, ma anche:
– Chiedere che vengano svelate le influenze

dei gruppi di interesse e dei lobbisti sulle decisioni politiche

– Proteggere gli informatori (esempio: Snowden/Datagate)
– I Pirati ritengono che sia un diritto fondamentale dei cittadini poter ispezionare tutti i contratti o i vantaggi finanziari legati alla realizzazione di…

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#BillOfRights, a noi.

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Dichiarazione dei diritti di internet“, ci leggo in grassetto. Elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati, quella stessa commissione della quale avevamo già avuto modo di parlare in quanto il Partito Pirata non era stato invitato a prenderne parte.

Sinceramente, mi è salito il nazismo leggendo quel PDF. Invece di spalare merda come al mio solito, tuttavia, proverò a fare uno sforzo per analizzare in maniera costruttiva il documento sottolineando cosa non va e perché.

cyberillo1La prima frase che non mi torna, dal preambolo, è la seguente:

Questa Dichiarazione dei diritti in Internet è fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona.

Capisco il senso con cui è stata impostata la frase, non ne apprezzo il risultato. Un ossimoro mal riuscito.

La seconda frase che suona male è proprio lì, subito…

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Bologna: Invito stampa L’Altra Emilia-Romanga presenta la sua Lista

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INVITO STAMPA L’ALTRA EMILIA – ROMAGNA PRESENTA LA SUA LISTA PER LE ELEZIONI REGIONALI

La lista civica che nasce dall’esperienza L’Altra Europa con Tsipras che alle scorse elezioni europee è riuscita ad eleggere tre parlamentari per Bruxelles ha pronta la sua squadra per competere alle prossime regionali da una prospettiva di sinistra che si oppone al neoliberismo in salsa renziana.

Per illustrare il progetto, presentare i candidati di tutta la regione e spiegare il programma si terrà una CONFERENZA STAMPA VENERDì 3 OTTOBRE, ORE 15 CENTRO COSTA VIA AZZO GARDINO 44, BOLOGNA

All’incontro con la stampa prenderanno parte:
– Cristina Quintavalla candidata a Presidente della Regione Emilia – Romagna
– Piergiovanni Alleva capolista a Bologna e Reggio Emilia Adelmo Cervi scrittore reggiano figlio di uno dei sette fratelli trucidati dai fascisti Inoltre saranno presenti tutti i candidati regionali per rispondere alle domande dei giornalisti
Alla fine dell’incontro è previsto un rinfresco.
La Vostra presenza sarà graditissima.

Per ulteriori informazioni: Ufficio stampa L’Altra Emilia – Romagna Valeria Tancredi Mob. 3385981569 valeriatancredi@gmail.com

L’INFORMATICA RACCONTATA AI GRANDI E AI PICCINI

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Angelo Raffaele Meo – Aurora Martina Neri

Taste completo disponibile su http://linuxdidattica.org/

PREMESSA
Questo libro è destinato ai ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni circa. Abbiamo pensato a loro perché vengono in contatto ogni giorno con gli strumenti informatici e di cui spesso ne conoscono solo superficialmente il funzionamento.
Speriamo che possa risultare utile anche a quei docenti, educatori, genitori che condividono con noi l’idea che oggi insegnare l’informatica ai ragazzi sia non solo importante ma indispensabile al fine di contribuire a creare in loro maggiore autonomia, sicurezza e capacità di gestire il proprio futuro.

Ci auguriamo che possa essere gradito soprattutto ai ragazzi, spesso avviati dal sistema scolastico a una conoscenza troppo “applicativa” dell’informatica.

Il libro è stato creato anche per essere fruito on line sulle piattaforme per la didattica oggi più diffuse.
L’edizione attuale presenta una caratteristica innovativa rispetto alle edizioni precedenti. Infatti…

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Peter Sunde, fondatore di The Pirate Bay: “La prigione è un po’ come il copyright”

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È un giorno d’estate in una delle zone turistiche più popolari della Svezia ma non sono qui per godermi il sole. Sto per andare in prigione.

Västervik Norra, una prigione di media sicurezza per 255 detenuti sulla sponda orientale della Svezia, non è un luogo accogliente, piuttosto in contrasto con l’ambiente circostante. La sala d’attesa è in parte decorata con un paio di giocattoli di plastica. Io sono uno dei soli tre “visitatori” quel giorno. La maggior parte dei detenuti qui sta scontando la propria pena per crimini violenti, rapimenti e simili.

Il prigioniero che sto per incontrare qui è Peter Sunde. Il suo crimine? “Assistere nella violazione del copyright”. Ha contribuito a costruire e gestire The Pirate Bay, che facilita la condivisione di file. Per undici anni, l’industria dell’intrattenimento ha cercato di farcela nella sua impresa più difficile, quella di chiudere il sito, estremamente popolare, senza successo. Le…

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Cyberia: Torino Capitale del Software libero 14/09

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10628155_10203170355554681_411576753835660577_nLa Community di promotori, sostenitori e sviluppatori di Free Libre Open Source Software, attiva a Torino, festeggia e sostiene attivamente la scelta dell’amministrazione comunale di migrare i propri computer al sistema operativo GNU/Linux

Anche per questo organizza Cyberia, un evento ricco di iniziative e ospiti mirato ad incuriosire, informare e discutere sulle numerose sfaccettature e possibilità offerte dall’approccio “libero ed aperto” alla conoscenza utilizzando gli strumenti tecnici e giuridici esistenti.
La community torinese coesa, propositiva e disponibile intende sfruttare questa occasione per promuovere ed incoraggiare tutte le pubbliche amministrazioni ad adottare software libero e per far sentire forte e concreto il suo supporto.

All’evento parteciperà Richard Stallman, figura di rilievo mondiale, uno dei principali esponenti del movimento del software libero e fondatore del progetto GNU.

Anche Border Radio (web radio che trasmette esclusivamente musica rilasciata con licenze libere www.border-radio.it), parteciperà all’evento Cyberia per tutta la durata dell’iniziativa…

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ISIS e guerra in #Iraq I 30 punti di @Wu_Ming_Foundt

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La band di scrittori Wu Ming ha pubblicato ieri su Twitter 30 considerazioni, piuttosto interessanti e condivisibili, su quello che sta succedendo in Iraq. Le riprendiamo e le diffondiamo volentieri.
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1) Un mese fa il PKK ha scompigliato le previsioni sulla guerra in Nord Iraq / Sud Kurdistan. Oggi è la principale forza anti-IS sul campo.

1b) Per semplicità diciamo “PKK”, includendo anche la sua forza “cugina” siriana, che ha già liberato dall’IS il Kurdistan occidentale.

2) Di questo ruolo del PKK, intorno a cui ruota gran parte delle decisioni prese in questi giorni da USA e UE, parlan tutti i media globali.

3) Una delle chiavi per capire la situazione è proprio quel che è successo nel Kurdistan “siriano”, oggi zona libera del Rojava.

4) Da quasi 2 anni la guerriglia curda siriana (YPG) infligge pesanti sconfitte all’ISIS/IS, lo stesso accade da circa un mese in Iraq.

5)…

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Intervista a Neva Cocchi, coordinatrice nazionale del progetto Citizens Without Borders

Sono attivi in Italia, Spagna, Francia, Romania e Repubblica Ceca gli sportelli del progetto Citizens Without Borders, punti di informazione e assistenza per i cittadini comunitari e i loro familiari. Nel primo anno della loro attività, Neva Cocchi, coordinatrice del progetto Citizens Without Borders in Italia, descrive le sfide che la rete degli help desk CWB si trova ad affrontare.

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Chi sono i cittadini comunitari che si rivolgono agli sportelli della rete Citizens Without Borders?

La composizione dell’utenza degli sportelli CWB è molto eterogenea e riflette le caratteristiche delle organizzazioni che nelle diverse città hanno attivato gli help-desk CWB. Ad esempio nelle città di Rimini e Cesena gli utenti sono prevalentemente cittadine di nazionalità romena impiegate stagionalmente negli alberghi della costa adriatica che si rivolgono all’Associazione Diritti dei Lavoratori (ADL Cobas) per denunciare le condizioni lavorative, mentre per esempio nella città di Bologna ci sono molti studenti universitari che dopo una programma Erasmus o Socrates chiedono informazioni su come restare in Italia con collaborazioni, per cercare lavoro o per studiare. Ma sono tantissime anche le coppie “miste”, composte da un membro italiano e uno non comunitario che, come allo sportello CWB di Padova, chiedono indicazioni su come beneficiare del diritto di soggiorno dopo il matrimonio.

Quali sono le problematiche più frequenti riportate da questi cittadini agli Sportelli CWB?

 

Per molte lavoratrici del settore turistico il problema riguarda le pesanti condizioni di lavoro a fronte di un reddito insufficiente e di diritti pressoché assenti. A questo si aggiunge la difficoltà di procedere all’iscrizione anagrafica per la mancanza di collaborazione dei titolari delle strutture alberghiere dove alloggiano. Diversi sono invece gli ostacoli ai familiari non comunitari di cittadini comunitari, ai quali spetta la carta di soggiorno comunitaria della durata di cinque anni, che le questure tendono però a vincolare a requisiti non previsti dalla Direttiva, come ad esempio l’idoneità abitativa, oppure a non rilasciarla se non viene presentata una richiesta specifica. In generale chi ha un contratto di lavoro precario o a breve termine incontra molte difficoltà ad ottenere il certificato di attestazione di soggiorno perché gli uffici anagrafici richiedono l’esibizione di un contratto di lavoro o l’attestazione di risorse economiche per il mantenimento proprio e dei familiari, cosa di cui oggi sempre meno persone e famiglie possono disporre. Tutto ciò ha come conseguenza anche una restrizione all’assistenza sanitaria, infatti in assenza dell’attestazione di soggiorno il cittadino comunitario deve sostenere i costi delle cure mediche, con la conseguenza che la salute viene trascurata finché le malattie non si acutizzano.

Come intervengono gli help-desk e di quali strumenti di lavoro si servono?

 L’attività fondamentale è innanzitutto quella di informare i cittadini comunitari dei loro diritti e di quelli dei loro familiari, perché le amministrazioni locali e in particolare le questure non hanno strategie di comunicazione efficaci, quindi specialmente sulla condizione giuridica dei familiari dei paesi terzi la disinformazione è davvero vasta.

Un’azione di supporto importante è quella di “accompagnamento” nella relazione con le amministrazioni competenti, in particolare con gli Uffici Stranieri delle questure. Vengono inviate comunicazioni e memorie, ma se serve intervengono anche i legali degli sportelli CWB e spesso gli operatori CWB incontrano i funzionari dei servizi. Agli utenti forniamo anche materiale comunicativo: schede e fonti normative, ma soprattutto la guida prodotta dal progetto Citizens Without Borders in sei lingue, che passa di mano in mano anche nella sala d’attesa.

Come giudica in generale il grado di applicazione della Direttiva 38 in Italia?

 

La situazione non pare mutata dal quadro che abbiamo descritto nello studio Citizens Without Borders, il diritto di soggiorno per i cittadini comunitari e i loro familiari è ancora largamente compromesso. E’ però importante ricordare che molte azioni possono essere intraprese, anche senza troppi sforzi da parte delle amministrazioni: ad esempio le Ambasciate Italiane all’estero non sembrano consapevoli della Direttiva, e forse un’azione di comunicazione interna tra gli enti di stato risolverebbe molte criticità, allo stesso modo la giurisprudenza sulla materia, anche quella della Corte di Giustizia Europea viene molto spesso ignorata dalle istituzioni competenti.

Clicca sulla mappa degli Help-desks in Italia e in Europa

Per aderire alla rete degli sportelli Citizens Without Borders scrivi a

 citizenswithoutborders@meltingpot.org