‘Borderline’ festival di etichette e produzioni indipendenti 5-6-7 Settembre 2014

borderline

‘Borderline’ è un festival di etichette e produzioni indipendenti nato il 22 giugno 2013 in occasione della prima diretta ufficiale di Radio Strike, radio web con sede a Ferrara, nata dalla comune esigenza di diffondere, condividere e far circolare saperi, idee, immaginari.

L’esperienza di Radio Strike ha dato il via a una serie di riflessioni che ci hanno portato a chiederci se esista, o meglio se si possa ancora parlare di musica Indipendente, e in senso più generale, di cultura Indipendente.

 

‘BORDERLINE’: COME E PERCHÉ

L’esigenza di organizzare e promuovere ‘Borderline’ nasce dall’idea di sostenere il percorso delle etichette indipendenti che cercano di discostarsi dalla logica di chi strumentalizza la musica, snaturandone il potenziale comunicativo e riducendola spesso a mera merce di scambio.

Riteniamo pertanto che il percorso delle realtà indipendenti vada condiviso, incoraggiato e supportato, e che ogni espressione artistica pensata come indipendente costituisca una forma di resistenza attiva alla logica del controllo culturale ed economico su creatività e immaginario, individuale o collettivo che sia.

Quest’anno, dopo aver aderito alla campagna nazionale #NOSIAE del 12 aprile scorso, promossa su territorio nazionale da Andrea Caovini, abbiamo deciso di costruire un festival di tre giorni, un festival che non sia semplice contenitore, ma momento di incontro tra realtà diverse e laboratorio di nuove pratiche per mettere in discussione l’attuale concezione del diritto d’autore e promuovere la diffusione e il libero accesso alla cultura.

La seconda edizione di Borderline si terrà il 5-6-7 settembre nella suggestiva location della Casa del Popolo di Ponticelli, tra Ferrara e Bologna. Il programma del festival prevede aree espositive per le etichette e l’editoria indipendenti, momenti seminariali e di dibattito e naturalmente performance e concerti dal vivo.

Crediamo che oggi sperimentazione e produzione culturale debbano necessariamente partire dal basso, nel modo più libero e autonomo possibile; per questo motivo abbiamo deciso di finanziare il festival attraverso il crowdfounding.

 

Sostieni il progetto

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Se credi come noi nell’importanza di muoversi ‘Borderline’ e vuoi contribuire al nostro progetto puoi contribuire alla nostra sottoscrizione su Produzioni dal Basso a questo indirizzo 🙂

 

Per ulteriori informazioni scrivi a radio@radiostrike.org

 

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Open Bilanci: dove vanno a finire i soldi delle PA dei comuni italiani?

Open Bilanci è una piattaforma web Open Source che fornisce informazioni semplici, chiare e trasparenti sulla situazione dei bilanci dei comuni italiani e servizi differenziati per i cittadini, le imprese, gli operatori finanziari e i media.
È un progetto iniziato nel 2011, frutto della collaborazione tra Openpolis, associazione che lavora con gli Open Data e promuove l’Open Government, e Linked Open Data, associazione che pubblica di dati aperti e facilmente accessibili da persone e applicazioni.
Il Comune di Firenze è stato uno tra i primi ad aderire al progetto.

L’obiettivo è quello di facilitare l’analisi e le comparazioni delle informazioni finanziarie desumibili dai bilanci di comuni (certificati dei bilanci preventivi e consuntivi che i comuni italiani mandano annualmente al Ministero dell’Interno) e correlarle al contesto socio-economico in cui operano, alle caratteristiche dei territori amministrati, ai prodotti ed ai servizi resi alla collettività, attraverso l’uso incrociato di una pluralità di banche dati pubbliche accessibili.

Quindi, in pratica, si parla di una mole di informazioni accessibile ai “non addetti ai lavori” attraverso una piattaforma web, dove tutti i cittadini possono essere soggetti attivi in grado di integrare ed arricchire i dati stessi con proprie informazioni, punti di vista ed opinioni.
Così facendo, Open Bilanci rappresenta una struttura decisiva per prospettive di crescita in termini di investimenti ed occupazioni, non solo da un punto di vista civico e politico, ma anche commerciale.


  • Quanto spende il mio comune per la manutenzione delle strade, la polizia municipale, gli asili, l’assistenza agli anziani?
  • Raffrontato con gli altri comuni è tanto o poco?
  • Qual è l’andamento nel tempo della spesa per questi servizi?
  • Come è variato il bilancio comunale col passare delle varie amministrazioni?
  • Chi ha accumulato più debiti?
Queste sono solo alcune delle domande a cui il progetto Open bilanci darà risposta, analizzando dati esclusivamente dalle fonti ufficiali (Ministero dell’Interno).
Fonti:

1° Marzo dei Migranti, biciclettata per una #Ferrara Multiculturale

1° MARZO DEI MIGRANTI contro il razzismo e lo sfruttamentoQuesta giornata, nata nel 2010 come sciopero “una giornata senza di noi”, ha l’obiettivo di mettere in luce il contributo dei migranti alla società italiana.BICICLETTATA PER UNA FERRARA MULTICULTURALE

SABATO 1° MARZO – ore 15 – PARTENZA PIAZZA TRAVAGLIO

PER L’ABOLIZIONE DELLA BOSSI-FINI
PER LA CITTADINANZA DEI FIGLI NATI E/O CRESCIUTI IN ITALIA
PER LA CHIUSURA DEI CENTRI DI DETENZIONE (CIE e tutti gli altri centri di reclusione amministrativa)
PER IL DIRITTO DI VOTO PER I MIGRANTI RESIDENTI
PER IL RISPETTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E CONTRO IL CAPORALATO
PER LA LIBERTÀ DI MOVIMENTO, DI SCELTA E DI COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE DEL PROPRIO PROGETTO DI VITA IN CASO DI NECESSITÀ DI MOVIMENTO

Non solo in territorio di confine, ma anche all’interno degli Stati Europei c’è un sistema di differenziazione ed esclusione che rende i diritti, ma anche le vite stesse, precari ed incerti. Le tragedie come quella del 3 Ottobre 2013 ci parlano di come i migranti vengono respinti nel mar Mediterraneo; ma migliaia di altre forme di respingimento avvengono ogni giorno nelle scuole pubbliche, negli uffici anagrafe, nelle questure, nelle ASL e negli ospedali, in cui tutti diventano vittime: non solo chi è appena arrivato, ma anche chi è qui da molti anni o è nato qui. E vede ogni giorno trasformarsi la salute, l’istruzione, l’assistenza e la previdenza sociale sempre più in un privilegio irraggiungibile.

PER ADESIONI: labsanchopanzaferrara@inventati.org

PROMUOVE: Italiani d.o.c. (Diverse Origini Culturali)

ADERISCONO:
Cittadini del Mondo
Collettivo 34R
Coop. Camelot
Lab. Sancho Panza
UDS Ferrara
CGIL Ferrara
ARCI Ferrara
Occhio ai media

No trivellazione a #Ferrara Incontro pubblico tra Cittadini e Istituzioni il 26 Febbraio a Cona

UPDATE: la serata sarà trasmessa in diretta dalla webradio Radiostrike Ferrara http://www.radiostrike.info/

Per scaricare gli stampabili e distribuirli ai cittadini e negli esercizi clicca qui per la locandina a colori in versione A3 (stampabile anche in A4 e/o in bianco e nero), e clicca qui per il volantino A4 bn da stampare fronte-retro e tagliare in due parti (il risultato sono due A5 con stampa fronte-retro).

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Incontro del @PartitoPirata Ferrarese al Cafè de la Paix #Ferrara 13/02

Giovedì 13 Febbraio dalle 21,00 il gruppo Ferrarese del Partito Pirata Italiano invita tutti gli interessati ad un incontro informale al Cafè de la Paix in Piazzetta Corelli, 24 Ferrara MAPPA GOOGLE

Anche questa serata sarà dedicata all’aggiornamento sulle iniziative e attività del Partito Pirata Ferrarese in vista delle elezioni comunali di Ferrara, ma rimane aperta a chiunque sia interessato a conoscere i principi e valori che il Partito Pirata in Italia condivide con i colleghi dei 70 paesi in cui è presente nel mondo.

Si parlerà del nostro lavoro per favorire la partecipazione degli abitanti alle decisioni Politiche della nostra comunità e del nostro territorio, l’importanza di una rete Internet libera e gratuita, condizione necessaria per permettere ad ognuno di beneficiare di tutta la cultura e l’informazione di cui la rete è canale di trasporto e motore di produzione e di come possa permettere ai cittadini di non essere più destinatari passivi dell’intervento pubblico dell’amministrazione ma promuoverne la partecipazione ai diversi momenti decisionali alle scelte pubbliche .

Per ulteriori informazioni ppferrara AT autistici.org e/o info AT partito-pirata.it

Fe_Pirata

Per una politica di PARTECIPAZIONE non di protesta 🙂

Incontro del @PartitoPirata Ferrarese al Cafè de la Paix #Ferrara 23/01

Giovedì 23 Gennaio dalle 21,00 il gruppo Ferrarese del Partito Pirata Italiano invita tutti gli interessati ad un incontro informale al Cafè de la Paix in Piazzetta Corelli, 24 Ferrara MAPPA GOOGLE

Anche questa serata sarà dedicata all’aggiornamento sulle iniziative e attività del Partito Pirata Ferrarese in vista delle elezioni comunali di Ferrara, ma rimane aperta a chiunque sia interessato a conoscere i principi e valori che il Partito Pirata in Italia condivide con i colleghi dei 70 paesi in cui è presente nel mondo.

Si parlerà del nostro lavoro per favorire la partecipazione degli abitanti alle decisioni Politiche della nostra comunità e del nostro territorio, l’importanza di una rete Internet libera e gratuita, condizione necessaria per permettere ad ognuno di beneficiare di tutta la cultura e l’informazione di cui la rete è canale di trasporto e motore di produzione e di come possa permettere ai cittadini di non essere più destinatari passivi dell’intervento pubblico dell’amministrazione ma promuoverne la partecipazione ai diversi momenti decisionali alle scelte pubbliche .

Per ulteriori informazioni ppferrara AT autistici.org e/o info AT partito-pirata.it

Fe_Pirata

Per una politica di PARTECIPAZIONE non di protesta 🙂

TERRITORI URBANI, SAPERI E DIRITTI: tra proprietà e processi di liberazione 13-15/12 #Ferrara

TERRITORI URBANI, SAPERI E DIRITTI: TRA PROPRIETA’ E PROCESSI DI LIBERAZIONE

TRE GIORNI DI SEMINARI, TAVOLI DI LAVORO E ARTE A FERRARA

INFO: seminari@radiostrike.info – Beppe 3931289870

Il 13, 14, 15 Dicembre come Collettivo 34R e Radio Strike proponiamo un appuntamento seminariale con l’intenzione di produrre una pratica di conricerca, volta ad installarsi nei problemi pragmatici che emergono ogni giorno dalle nostre lotte e ad interrogare il mondo comune che abitiamo dal punto di vista di chi desidera e sperimenta delle pratiche di resistenza e di liberazione.

Le giornate seminariali saranno costruite attorno a momenti teorici, a tavoli di lavoro e ad eventi performativi che attraverseranno gli spazi universitari e quelli resistenti. Infatti, crediamo che proprio nel transitare tra il mondo universitario e gli spazi autogestiti si possano rendere operanti gli elementi e i rapporti di conflittualità tra il comando del capitale e il lavoro vivo che produciamo dentro e fuori le sedi accademiche.

Ci muoveremo in queste tre giornate indagando il problematico rapporto tra proprietà e comune, nei modi in cui si determina nel discorso giuridico, nella produzione e fruizione dei saperi e nella governance del territorio.

Se il capitale, come già Marx aveva previsto, è eminentemente finanziario e la ricchezza di cui si nutre è quella del corpo e delle intelligenze nella loro generale produttività, allora contro i meccanismi di estrazione, di accumulazione e di appropriazione della ricchezza prodotta dal nostro agire sociale, affermiamo che il valore degli spazi e dei saperi debba fondarsi su pratiche inclusive di partecipazione e di modificazione dell’esistente. Il valore di un territorio urbano è quello sedimentato dalle significazioni e dai vissuti, è quello costantemente trasformato dal lavoro vivo delle nostre differenze e da quanto quest’ultimo arricchisca l’ambiente e sappia restituirlo più ricco di virtualità, più ospitale, più aperto e capace di liberare desideri e tracciare linee di fuga.

Vi invitiamo a partecipare alla costruzione di questo percorso molteplice ed eterogeneo, convinti che solo dalla riflessione comune, dalla condivisione e dall’incontro diretto possano sorgere risposte collettive ai problemi che il nostro tempo ci pone.

Di seguito, schematicamente, qualche indicazione sui temi che verranno discussi:

Nei tavoli di lavoro cercheremo di condividere ed interrogare le pratiche virtuose conquistate nei territori, senza distinzioni di merito tra produzione materiale ed immateriale (dagli orti condivisi alle radio libere, da Genuino Clandestino alle forme di licenza come il Creative Commons o il Copy Left), per intensificare processi di autonomia ed eterogenesi ed individuare delle modalità di diffusione ed interconnessione dei nostri saperi e del nostro concreto operare. Riconosciamo la necessità di ricomporre lotte differenti e di disegnare orizzonti condivisi per legittimare le pratiche di auto-valorizzazione delle nostre relazioni e dell’ambiente.

Quali sono le forme di riappropriazione del comune, inteso dal punto di vista della produzione e dell’agire biopolitico, capaci di criticare e sabotare il sistema di cattura del capitale e delle sue logiche proprietarie?

Accanto a questo passaggio, riteniamo centrale un confronto tra i comitati che si battono, in vario modo, per rivendicare un’autonomia nella gestione dei territori e nell’accesso alle risorse. Il problema fondamentale è come sottrarre i territori dal vincolo di comando e sfruttamento a cui sono sottoposti, come attuare pratiche di riappropriazione che siano realmente in grado di affermare che il comune va gestito da chi vi accede, lo produce, lo ama e lo difende.

Infine il tavolo che si confronta con le politiche in atto nelle amministrazioni comunali rispetto al vincolo di bilancio, ci permetterà di sondare i limiti e il raggio di azione delle vie istituzionali. Insistiamo nel motivare che l’interesse per questa prospettiva deriva dalla volontà di cartografare il presente nel segno delle linee di rottura che possiamo intravedere. Alcuni esempi ci mostrano che queste linee di frattura possono essere forzate in favore di scelte politiche locali che diano la priorità ai diritti dei cittadini, dell’ambiente e di coloro che lo attraversano.

I momenti di riflessione teorica verteranno intorno al problema di pensare e praticare un Diritto alla Città, secondo differenti prospettive. In primo luogo, si tratterà di interrogare il sapere e il potere giuridico come forme di disciplinamento e come campo di forze nel quale siamo implicati e nel quale ci chiediamo come portare avanti una pratica consapevole, destituente ed attiva, capace di tradurre, anche con strumenti normativi, i processi di liberazione e di emancipazione insorgenti dal piano immanente delle lotte. Nel solco di questa conflittualità operante, da più voci dei movimenti e della società civile, emerge l’urgenza di immaginare e realizzare una Costituente del comune, capace di riguadagnare i diritti,  costantemente espropriati dal modello mercantilista del capitalismo tecno-finanziario, ad un’esistenza degna, singolare e collettiva.

In secondo luogo, intendiamo coniugare due tra le critiche più radicali al capitalismo, quella ecologica e quella marxiana. Dunque, approcceremo in maniera critica le teorie del valore, il diritto di proprietà nell’urbe e la riappropriazione-produzione del comune e del welfare.

Il punto di vista dell’ecosofia e dell’ecologia politica ci permetterà di percorrere il divenire-urbano dei nostri territori, all’incrocio tra prassi simboliche e materiali, radicando la critica al modello capitalista sul terreno di un triplice concatenamento: “reinvenzione dell’ambiente e dei rapporti con ciò che ci circonda, mutazione del campo sociale, nascita di nuove soggettività”.[1]

Per un approfondimento rimandiamo al Documento Politico allegato.


[1] Cavalleti A., Intervista impossibile a Felix Guattari, EWT, http://ecowebtown.eu/n_1/it/cavalletti_it.html

PROGRAMMA

VENERDì 13/12

–          Seminari (h18.30 – 21.30)

  1. Legittimità e illegalità – Quando la lotta costituisce nuovo diritto?  – S.Chignola (UniPD)
  2. Sapere e obbedienza. Docilità e disciplina nei saperi giuridici  – dialogo tra G. De Michele (UniPD) e A. Somma (UniFE)

–          Teatro (h 21.30)

Inaugurazione mostra fotografica @ CPS La Resistenza

SABATO 14/12

–          Seminari (h 10.30 – 14.00)

  1. Ecosofia ed ecologia critica – T. Villani (direttrice Millepiani)
  2. Diritto all’Urbe – Produzione di valore e di soggettività nella metropoli – A. Amendola (UniSA) e A. Quarta (Uni Piemonte Orientale)

–          Tavoli (h 15.30 – 18.30)

  1. Web radio e net-attivismo (spostato alle h11)
  2. Riconversione urbana ed esperienze virtuose
  3. Comitati in lotta per il territorio

–          Concerto (h21)

Dalle h 11 inaugurazione di Genuino Clandestino – Campi Aperti @CPS La Resistenza

DOMENICA 15/12

–          Tavoli (h 10.30 – 13.30)

  1. Proprietà e saperi: tra Diritto d’autore e SIAE
  2. Amministrazione della città – quali spazi di manovra? Dove e come si prendono le decisioni?
  3. Spazi autogestiti e autoproduzione del sapere

–          Plenaria (h 15.30 – 18.00)

I seminari si terranno presso Palazzo Bevilacqua Costabili (sede Facoltà di Economia), Via Voltapaletto, 11 – Ferrara  Aula EC1

I tavoli, i pranzi e gli eventi serali si terranno presso il CPS La Resistenza, via della resistenza 34, Ferrara

Per partecipare alla costruzione dei tavoli:

– Tavolo “Comitati in lotta per il territorio”: comitati@radiostrike.info
– Tavolo “Pratiche virtuose e riconversione urbana”: pratichevirtuose@radiostrike.info
– Tavolo “Amministrare la città: quali spazi di manovra?”: amministrazione@radiostrike.info
– Tavolo “web radio e net-attivismo”: webradio@radiostrike.info
– Tavolo “Diritto d’autore e SIAE”: dirittoautore@radiostrike.info
– Tavolo “Autoproduzione dei saperi e spazi liberati”: saperi@radiostrike.info

INFO: info@radiostrike.info – Beppe 3931289870

Link orginale http://www.radiostrike.info/?p=869#sthash.xCz6lyCV.dpuf

Ambiente: “tavolo straordinario di emergenza” dei Grilli Estensi

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E citano un consiglio comunale in cui Sateriale magnificava l’inceneritore di Cassana

I Grilli Estensi fanno appello “alle numerose forze che da anni lavorano per la città” sui temi della geotermia, rifiuti e trivellazioni e propongono per la sera del 9 dicembre ore 21, presso il centro “Il Melo” un tavolo straordinario di emergenza aperto a tutti per creare un fronte comune, compatto ed efficace.

“Ormai la situazione è di assoluta emergenza e richiede un’ampia presa di coscienza e segnali forti e tempestivi -affermano i grillini ferraresi. Tutte i gruppi attivi della città, fuori e dentro le istituzioni (associazioni ambientaliste, comitati, liste, partiti, movimenti politici e cittadini attivi) che si oppongono al regime che sta devastando da anni l’aria che respiriamo, il suolo agricolo e il sottosuolo, uniscano le forze per una battaglia condivisa a partecipata. Se non si parte con una campagna di informazione capillare, iniziative organizzate di contrasto e mobilitazione a vari livelli in tempi stretti -proseguono-, il rischio è che, nello tsunami di emergenze di ogni genere che sta travolgendo il Paese, ancora una volta tutto questo diventi, nel giro di poco tempo, uno dei tanti problemi senza priorità”.

continua su http://www.estense.com/?p=345201

#Ferrara #Pontelagoscuro 13/12/2013 Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti organizzano una “Cena Al Buio”

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CENA AL BUIO – UN’ESPERIENZA DA PROVARE!

In occasione della serata di SANTA LUCIA, patrona della vista, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti organizza una Cena Al Buio 

Le cene al buio si svolgono in un ambiente completamente oscurato e costituiscono un’ esperienza sensoriale che prima incuriosisce, poi stupisce e infine affascina. Le cene al buio, infatti, hanno la formidabile capacità di esaltare in tutti i commensali, temporaneamente privati della vista, le proprie percezioni sensoriali. In un gioco di riconoscimenti e sperimentazioni percettive il gusto, il tatto, l’udito e l’olfatto sono valorizzati; I camerieri che servono in sala sono persone non vedenti abituate a muoversi in questa dimensione. Partecipare ad una Cena al Buio è un evento che colpisce profondamente l’immaginazione delle persone vedenti. Un atto che nella quotidianità si svolge alla luce del sole e con l’ausilio della vista, in questa occasione si svolgee senza l’uso dell’organo sensoriale principale e gli altri sensi necessariamente devono essere attivati per supplirne la mancanza.
Far vivere a chi vede la quotidianità di una persona non vedente può essere stimolante e sensibilizzare la comunità sulle problematiche che il cieco si trova a fronteggiare ogni giorno.
Il contesto simpatico e conviviale delle Cene al Buio rende più facile avvicinare il vedente al mondo non certo rassicurante della cecità.
Si tratta di un incontro organizzato in una sala tenuta rigorosamente al buio, nella quale gli ospiti vengono guidati da personale non vedente per vivere un’esperienza unica, che prima incuriosisce, poi stupisce ed affascina.
L’ambiente della sala, completamente oscurato per l’occasione, favorisce un diverso e più stimolante percorso alla scoperta del cibo e dei sapori, un viaggio nel gusto che vede impegnati tutti gli altri sensi in un gioco di riconoscimenti che riserva non poche sorprese.
Chi partecipa alla Cena al Buio, viene accompagnato da personale privo di vista all’interno di una sala completamente oscurata, dove si chiede di spegnere il cellulare e di fare a meno degli orologi da polso con le lancette luminose. Se qualcuno non ce la fa e chiede di uscire basta far presente il disagio e una guida gentile ti accompagna all’esterno della sala. È una regole fondamentale: nessuno usi fonti di luce, ma in caso di difficoltà domandi aiuto.
Per tutta la sera si può contare sulla presenza discreta e rasserenante di camerieri non vedenti che accompagnano gli ospiti, insegnano a riconoscere gli oggetti sulla tavola, danno utili suggerimenti per sentirsi a proprio agio.

Lo scopo dell’iniziativa è ridurre la distanza psicologica tra chi ha perso il bene prezioso della vista e chi non ha, per sua fortuna, questo handicap, sapendo che comunque è un disagio a termine, solo per qualche ora, mentre una persona cieca vive ogni giorno questa situazione.
Dal buio e da un’esperienza di questo tipo, si torna alla luce con una doppia rivelazione: da un lato ci si avvicina alla realtà di chi non può vedere e dall’altro si scopre quanto il nostro mondo ipervisivo ci induca quotidianamente a trascurare gli altri sensi.
Abituati ad un mondo dove l’immagine è tutto, dove il farsi notare è così importante, e poi di colpo il trovarsi ad immergersi in una nebulosa dove non si sa neanche chi è seduto al tavolo vicino. Allora si capisce che esistono altri modi per comunicare. Nel buio, come alla luce, puoi capire che l’essenziale è invisibile agli occhi, un’esperienza illuminante!

VENERDÌ’ 13 DICEMBRE 2013
PRESSO  Parrocchia di Pontelagoscuro

Piazza  Bruno Buozzi • 44123 Pontelagoscuro – FE
RITROVO ORE 20:00
MENU’ DI PESCE A SORPRESA COMPOSTO DA:
– ANTIPASTO
– PRIMO
– SECONDO  CON CONTORNO
– DOLCE
– VINO E ACQUA
COSTO € 30,00 A PERSONA
PRENOTAZIONI ENTRO MARTEDì 10 DICEMBRE 2013 TELEFONANDO ALL’UICI AL NUMERO 0532 207630