Resistenza digitale: difendi il cellulare!

Resistenza digitale: difendi il cellulare!

Lo smartphone, ormai nostro “fedele” compagno di viaggio, contiene troppe informazioni che ci riguardano, sia nelle proprie memorie che in rete attraverso le App.
Le nostre informazioni, ma anche quelle dei nostri amici e conoscenti, oltre a informazioni e contatti di lavoro.
Lo smartphone può essere smarrito o soggetto a controlli in caso di fermo di polizia, e non è facile da proteggere.
Durante manifestazioni e cortei i nostri spostamenti possono essere tracciati attraverso la rete GSM, ma anche, e più accuratamente, con quella GPS. Non sono mancati casi in cui queste tracce sono state usate come prove durante i processi, in cui attivisti sono stati condannati semplicemente per essere stati presenti in luoghi in cui sono avvenuti dei disordini, con conseguente accusa di devastazione e saccheggio.
Oltre a “normali” intercettazioni telefoniche, a tracciamento e geolocalizzazione, lo smartphone è soggetto anche a potenziale intercettazione attraverso software appositamente progettati per le intercettazioni e controllo da remoto, installati inconsapevolmente (malware).
Non va trascurato il fatto che durante un corteo non è possibile spesso prevederne l’esito, quindi è bene preoccuparsi sin dall’inizio della propria sicurezza e di chi ci sta intorno.

Sei proprio sicuro che ti serva un cellulare?
Quindi il primo consiglio in assoluto è quello di evitare di portare con sè lo smartphone in situazioni dove è alto il rischio di azioni repressive.
Un’alternativa può essere quella di dotarsi di un vecchio cellulare, meglio se con sim anonima (in alcuni stati è possibile acquistarla senza la richiesta di un documento di identità).
Da considerare però che i telefoni posseggono un identificativo chiamato IMEI che viene trasmesso all’accensione e durante ogni telefonata. Il telefono quindi potrebbe essere identificato comunque e, se associato alla propria identità, vanificare gli altri accorgimenti.

Se proprio non possiamo fare a meno di portare con noi lo smartphone, ci sono degli accorgimenti per rendere meno rischiosa la sua “compagnìa”.

Password al salvaschermo
Innanzitutto metti la password al salvaschermo. Durante un fermo la polizia può chiedere di controllare il telefono, ma non sei tenuto a comunicargli la password o comunque potresti essertela dimenticata ;-)

Telefonate
RedPhone :: Secure Calls
Installazione Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=org.thoughtcrime.redphone
Sviluppatore: https://whispersystems.org
Permette di effettuare telefonate VOIP crittografate.

Messaggi
TextSecure :: Private SMS/MMS
Installazione Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=org.thoughtcrime.securesms
Sviluppatore: https://github.com/WhisperSystems/TextSecure
Permette l’invio sicuro di messaggi cifrati, grazie allo scambio di chiavi tra gli interlocutori, e i messaggi rimarranno illeggibili in caso di smarrimento o sequestro.

SureSpot :: Encrypted messenger
Installazione Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.twofours.surespot
Sviluppatore: https://www.surespot.me
Invio sicuro di messaggi e immagini senza numero di telefono e/o email. I messaggi cancellati vengono rimossi anche dai telefoni degli interlocutori e consente identità multiple.

ChatSecure
Installazione Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=info.guardianproject.otr.app.im
Sviluppatore: https://guardianproject.info
Chat testuale e vocale (tramite plugin). Client Jabber che supporta nativamente sia OTR per cifrare le comunicazioni, sia Tor (chiamata Orbot in Android).
Può essere utile utilizzare il proprio account Jabber, ma questo non garantisce il massimo della sicurezza.

Fotografie
ObscuraCam :: The Privacy Camera
Installazione Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=org.witness.sscphase1
Sviluppatore: https://guardianproject.info
Sistema automatico di offuscamento delle facce e facile editing delle foto prima di pubblicarle online (spesso non è sufficiente coprire solo il volto, ma anche spille, indumenti e tutti gli altri accessori utilizzabili per l’identificazione).
Ricorda che i più diffusi social network usano software di riconoscimento facciale tramite cui possono associare le foto a persone. Abbi cura della privacy. Durante i cortei usa preferibilmente messaggi di testo per documentare e comunicare informazioni sull’evento.

Twitter
È possibile inviare tweet anche da un vecchio cellulare (anche con sim anonima). Cerca le info presso la tua compagnia telefonica.

 

Ringraziamo sorelle e fratelli, che lavorano su temi quali la sicurezza in rete, tutela della privacy e libertà digitali, da cui ci siamo ispirati e di cui segnaliamo le fonti:

Crypt’я’Die :: AvAnA
https://we.riseup.net/avana/opuscolo

Piccolo manuale di autodifesa digitale :: Cyber Resistance
http://cantiere.org/images/ADD_web.gif

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